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La relazione in video su WebTV e i-TV

Quando si comunica non ci si limita a inviare informazioni su dati al nostro interlocutore, ma si mettono in moto numerose altre dinamiche, istituendo con lui, prima di ogni altra cosa, un rapporto, una relazione.

Ci proponiamo a lui sotto un certo aspetto, quello che riteniamo più consono alla buona riuscita della nostra comunicazione, e ci aspettiamo da lui una reazione, un comportamento coerente con quello che abbiamo tenuto noi.

Se, per la buona riuscita della comunicazione, riteniamo ad esempio di dover essere formali, autorevoli, affidabili e rigorosi, utilizzeremo tutti quegli stratagemmi che rendano questo atteggiamento (l'uso del 'lei', nella conversazione, abbigliamento sobrio, magari tailleur grigio o blu o giacca e cravatta, lessico preciso senza uso di gergalismi, tono della voce serio, compostezza nella esposizione).

Se invece decideremo che per il nostro target è preferibile un diverso approccio, per raggiungere lo scopo della nostra comunicazione, ecco l'uso del 'tu', di un lessico ricco di slang, l'abbigliamento colorato e casual, grande uso di espressioni facciali e di toni di voce allegra per istituire una relazione amichevole e paritetica.

Questo basilare principio, all'origine di ogni processo comunicativo, sia nella comunicazione interpersonale che con quella attraverso i mass media, TV, stampa, cinema, radio o Internet, non sempre viene curato con la necessaria attenzione dai progettisti web.

Ora poi, che tali progettisti devono cimentarsi anche con il nuovo genere internet, la web TV, ricchissima di video, i problemi si complicano ulteriormente.

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