Category : Edizioni

Jean-Baptiste Descamps

La Vie des Peintres Flamands, allemands et hollandois di Jean-Baptiste Descamps

Nato a Dunkerque il 28 agosto 1714, Jean-Baptiste Descamps visse quasi sempre a Parigi, fino a quando una circostanza della vita lo portò a Rouen nel 1740. Mentre si recava in Inghilterra, conobbe Le Cornier di Cideville, amico di Voltaire, che convince il giovane artista a stabilirsi nella sua città.

Stabilitosi a Rouen, seguendo l’esempio della Royal Dublin Society e basandosi sugli ideali dei filosofi dell’Illuminismo, fondò una scuola d’arte, che doveva svolgere un ruolo chiave nello sviluppo dell’arte pittorica in Normandia.

La Vie des Peintres Flamands, allemands et hollandois di Jean-Baptiste Descamps
La Vie des Peintres Flamands, allemands et hollandois di Jean-Baptiste Descamps

Scrisse infine La Vie des Peintres Flamands, allemands et hollandois edita in quattro volumi, il primo nel 1753, il secondo nel 1754, il terzo nel 1760 e il quarto nel 1764. La versione in Pdf proposta da Ars Europa è tratta da quella conservata nel Getty Research Institute.

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Annibal Caro

Eneide di Virgilio del commendatore Annibal Caro

Annibale Caro (Civitanova Marche, 6 giugno 1507 – Frascati, 17 novembre 1566) è stato un traduttore, poeta, numismatico e drammaturgo italiano.

Si formò sotto la guida dell’umanista Rodolfo Iracinto, prima di trasferirsi a Firenze per completare i suoi studi sugli scritti antichi assieme a Benedetto Varchi.

Il suo esordio fu segnato da una canzone scritta in onore della Casa di Valois, intitolata Venite all’ombra de’ gran gigli d’oro, seguita dai sonetti I Mattacchi e La Corona.

Fu autore di un libro di Rime di stampo petrarchista.

Eneide di Virgilio del commendatore Annibal Caro
Eneide di Virgilio del commendatore Annibal Caro

L’opera che però gli valse la maggior fama fu la sua traduzione in endecasillabi sciolti dell’Eneide di Virgilio, di cui possiamo apprezzare, nella sezione Edizioni di Ars Europa, la versione del 1752, edita nella Stamperia della Biblioteca Ambrosiana appresso Giuseppe Marelli e conservata nella Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze.

Tradusse inoltre la Poetica di Aristotele, Gli amori pastorali di Dafni e Cloe di Longo Sofista e le Lettere a Lucilio di Lucio Anneo Seneca..

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Richard de Fournival e Le Bestiaire d'amour

Richard de Fournival e Le Bestiaire d’amour

Richard de Fournival, nato ad Amiens il 10 ottobre 1201, poeta e uomo di scienza, è noto tra i trovieri soprattutto per il suo Bestiario d’amore, la sua opera letteraria più importante e famosa, scritta a metà del XIII secolo, in francese.

Figlio di Roger de Fournival, medico personale di Filippo Augusto, re di Francia tra il 1165 e il 1123, fu uomo di immensa cultura ed erudizione.

I suoi interessi si dimostrarono smisurati: ebbe interessi per la matematica, l’alchimia, l’astronomia, nonché per la filosofia e le arti letterarie. Esercitò anche la chirurgia, dopo aver ricevuto l’autorizzazione del Papa Gregorio IX.

Ebbe anche una fortunata carriera religiosa: prima cappellano, divenne poi cancelliere della chiesa di Amiens. Raccolse una delle biblioteche più importanti del suo tempo, che costituisce il nucleo più antico dell’attuale biblioteca della Sorbonne. Padroneggiava sia il latino che il francese, sia nella prosa che nei versi.

Richard de Fournival e Le Bestiaire d'amour
Richard de Fournival e Le Bestiaire d’amour

Le Bestiare d’amour trae origine, strutturalmente, dai bestiari cristiani medievali, ispirati all’ordinamento degli animali attuato nella Bibbia da Adamo. L’autore ne sfrutta tutte le potenzialità per farne uno dei fondamentali testi sulla fenomenologia d’amore, utilizzando l’insistita similitudine zoologica, tipica della tradizione dei bestiari.

Ne scaturisce, così, un originale compendio universale della vita amorosa. Il Pdf è nell’edizione del 1809 in francese, conservata nella Oxford University.

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Bourdichon - Le Grand Heures d'Anne de Bretagne

Jean Bourdichon e Les Grandes Heures d’Anne de Bretagne

Jean Bourdichon, nato a Tours nel 1457, è stato un affermato incisore francese. Fu autore del codice miniato Les Grandes Heures d’Anne de Bretagne, del 1508, per Anna di Bretagna, nella Bibliothèque Nationale de France di Parigi e proposto in Pdf sul blog di Ars Europa.

Altre sue celebri opere furono l’Heures d’Aragon e l’Heures de Charles VIII.

Bourdichon - Le Grand Heures d'Anne de Bretagne
Bourdichon – Le Grand Heures d’Anne de Bretagne

Le Grandes Heures di Anna di Bretagna viene giudicato come uno dei più famosi codici miniati francesi e fu a lungo ritenuto la sola opera autentica di Bourdichon.

Per affinità stilistiche gli sono stati riferiti altri codici miniati: le Heures d’Aragon, le Heures di Carlo VIII, ambedue nella Biblioteca Nazionale di Parigi, oltre al messale detto di Tours.

Tra i dipinti da cavalletto gli sono attribuiti una tavola in S. Antonio a Loches e un trittico nella pinacoteca di Napoli. Al servizio di Luigi XI, fu poi pittore di corte di Carlo VIII e Francesco I.

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Bernando Pulci e la Presentatione di Barlaam e Iosafat

Bernando Pulci e la Presentatione di Barlaam e Iosafat

Il fiorentino Bernando Pulci, nato l’8 ottobre 1438, non fu unicamente un valente rimatore in volgare, ma anche un uomo d’affari.

Protetto dalla famiglia de’ Medici di Firenze, ottenne numerosi incarichi, tra cui quello di provveditore degli ufficiali dello Studio di Firenze e di Pisa e di camerario nel Mugello.

Membro dell’Accademia dei Buccoici, pubblicò nel 1482, assieme a Francesco Arsocchi, Girolamo Benivieni e Iacopo Buoninsegni, una raccolta di Egloghe che è ritenuta la prima opera della poesia pastorale in volgare.

Bernardo Pulci - Presentatione di Barlaam e Iosafat
Illustrazione tratta da Bernardo Pulci – Presentatione di Barlaam e Iosafat

È anche autore di versi d’amore e della “Presentatione di Barlaam e Iosafat”, qui in formato Pdf sul blog di Ars Europa, nell’edizione del 1558, conservata nella Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze.

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Roger de Piles

Roger de Piles e L’Abrégé de la vie des peintres

Nato a Clamecy, nel Nievre Roger de Piles studiò filosofia teologia, ma si dedicò prevalentmeente alla pittura.

Nel 1662 divenne tutore di Michel Amelot de Gournay, e lo seguì per tutta la vita, facendogli da segretario nelle sue varie missioni come ambasciatore francese a Venezia, in Portogallo e in Spagna.

A Venezia, tra il 1682 e il 1685, iniziò una famosa collezione di stampe, disegni e pitture di Giorgione, Correggio, Rembrandt, Claude Lorrain, Rubens, Antoine Coypel, Jean-Baptiste Forest.

Acquisì anche un gusto per gli intrighi politici, usando il suo basso profilo di viaggiatore, che studiava le collezioni europee come acquirente per conto Luigi XIV, come copertura per missioni confidenziali – ad esempio in Germania e Austria, nel 1685 al seguito del ministro di Luigi, il marchese di Louvois.

L'Abrégé de la vie des peintres di Roger de Piles
L’Abrégé de la vie des peintres di Roger de Piles

Nel 1692, durante la guerra della Lega d’Augusta, fu arrestato a L’Aia mentre aveva un passaporto falso e imprigionato per cinque anni. Passò il suo tempo scrivendo L’Abrégé de la vie des peintres, pubblicato nel 1699 in seguito alla sua nomina come Conseiller Honoraire alla Académie de peinture et de sculpture.

Nel 1705 seguì Amelot de Gournay in Spagna ma lo stato di salute lo costrinse a tornare a Parigi, dove morì nel 1709.

Qui Abrégé de la vie des peintres, conservato nella Bibliothèque nationale de France, in formato PDF.

Abrégé de la vie des peintres in PDF

Giampietro Zanotti

Giampietro Zanotti e La Storia dell’Accademia Clementina di Bologna

Pittore e scrittore, Giampietro Zanotti nacque il 3 ottobre 1674 a Parigi, dove la sua famiglia lo portò all’età di dieci anni a Bologna. Qui visse il resto della sua vita e vi morì nel 1755.

Ebbe l’avviamento all’arte da Lorenzo Spisanelli. I suoi quadri sono tuttora nelle chiese di Bologna, come la Madonna col Bambino nel capitolo di San Petronio, Gesù Cristo e San Tommaso in San Martino e Santa Caterina de’ Vigri nel Corpus Domini. Non gli mancarono i committenti al di fuori del capoluogo felsineo, da Imola a Cortona e da Fano a Perugia.

I saggi letterarî principiarono nel 1710 con un breve dialogo Sopra la delicatezza delle pitture della seconda maniera di Guido Reni.

I viaggi attraverso la penisola, in Francia e in Germania, istruirono sempre più lo Zanotti che, nel 1719, si fermò a lungo in Roma per attendere a parecchi studî.

Ritornato a Bologna, divise la propria attività fra i dipinti e gli scritti.

Difese il Malvasia contro varie censure mossegli, ristampò con aggiunte le Pitture di Bologna, compose due tragedie, Didone e Coriolano, raccolse in alcuni volumi i suoi componimenti e nel 1739 fece uscire la Storia dell’Accademia Clementina di Bologna, giudicata una miniera di elenchi d’opere e di aneddoti biografici.

Zanotti - Storia dell'Accademia Clemetina
Zanotti – Storia dell’Accademia Clemetina

Un tentativo empirico di storia e di critica dell’arte fu edito postumo, nel 1756, la Descrizione ed illustrazione delle pitture di Pellegrino Tibaldi e Niccolò Abbati esistenti nell’Istituto delle scienze, insieme con le vite rifuse dei due pittori principali del palazzo Poggi, ora Università.

Qui i due volumi della storia dell’Accademia Clementina, in formato PDF.

VOLUME I

VOLUME II