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Viaggio nel mondo dei Promessi Sposi

Alberto Angela dimostra come Manzoni si sia servito di una documentazione molto accurata riguardante anzitutto gli usi e costumi dell’epoca e i grandi avvenimenti storici del ‘600: la carestia, la peste, la guerra dei trent’anni, le filande, i duelli.

Si approfondiscono tutti questi aspetti anche con l’ausilio dello sceneggiato Rai diretto da Salvatore Nocita nel 1989.

Ancora più sorprendente è la rispondenza di alcuni personaggi del romanzo con figure realmente esistite: Don Rodrigo e l’Innominato non sono frutto soltanto della fantasia manzoniana, ma sono presenti – sia pure con altri nomi – nelle cronache “nere” del Seicento. Particolare attenzione è poi riservata alla figura del cardinale Federico Borromeo: visitando la Biblioteca Ambrosiana, la prestigiosa istituzione da lui fondata, si capisce l’importanza che ha avuto per la città di Milano.

Il viaggio di Alberto Angela comprende il Duomo, ancora in fase di costruzione quando Renzo arrivò in città, e la casa di Manzoni, dove l’autore scrisse il romanzo illustrando ai suoi “25 lettori” quelli che sarebbero diventati i valori del Risorgimento in Italia, antagonisti di quelli del 1600: la libertà, l’indipendenza dallo straniero e la ricerca di una nuova giustizia sociale.

Sulla rivista culturale di comunicazione “Polisemantica, il mondo in un segno” potete anche leggere l’articolo relativo.

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