Eneide di Virgilio del commendatore Annibal Caro

Annibal Caro

Annibale Caro (Civitanova Marche, 6 giugno 1507 – Frascati, 17 novembre 1566) è stato un traduttore, poeta, numismatico e drammaturgo italiano.

Si formò sotto la guida dell’umanista Rodolfo Iracinto, prima di trasferirsi a Firenze per completare i suoi studi sugli scritti antichi assieme a Benedetto Varchi.

Il suo esordio fu segnato da una canzone scritta in onore della Casa di Valois, intitolata Venite all’ombra de’ gran gigli d’oro, seguita dai sonetti I Mattacchi e La Corona.

Fu autore di un libro di Rime di stampo petrarchista.

Eneide di Virgilio del commendatore Annibal Caro
Eneide di Virgilio del commendatore Annibal Caro

L’opera che però gli valse la maggior fama fu la sua traduzione in endecasillabi sciolti dell’Eneide di Virgilio, di cui possiamo apprezzare, nella sezione Edizioni di Ars Europa, la versione del 1752, edita nella Stamperia della Biblioteca Ambrosiana appresso Giuseppe Marelli e conservata nella Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze.

Tradusse inoltre la Poetica di Aristotele, Gli amori pastorali di Dafni e Cloe di Longo Sofista e le Lettere a Lucilio di Lucio Anneo Seneca..

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