LA MADONNA DEL MAGNIFICAT DI SANDRO BOTTICELLI

Madonna del Magnificat di Sandro Botticelli

Incoronata dagli angeli, la Vergine è raffigurata seduta in trono, in atto di scrivere su un libro, attingendo l’inchiostro dal calamaio recato da un angelo.

Sotto la guida del Figlio, il testo riportato sulle pagine leggermente ondulate è il Cantico “Magnificat anima mea Dominum”, La mia anima magnifica il Signore, da cui deriva il titolo con cui quest’opera del 1483, conservata agli Uffizi di Firenze, è nota.

Un codice gestuale notevole, in quanto il Bambino, poggiando la manina sul braccio della Madre, ne guida l’attività, simbolo del perfetto accordo tra Dio e la sua prescelta.

In grembo alla Madre, il Bambino compie una duplice azione, sfiorando anche una melagrana, frutto dai molteplici significati simbolici, i cui chicchi rossi richiamavano il sangue versato da Gesù per la salvezza dell’umanità, o l’unità della chiesa nella sua molteplicità.

La scena si svolge davanti a una finestra che si apre su un chiaro e sereno paesaggio agreste; in alto, la cornice in pietra serena crea un diaframma divisorio fra il regno celeste e il mondo terreno.

Il tema sacro assume comunque altre connotazioni: nell’eleganza dell’acconciatura di Maria e degli angeli, questi ultimi privi di ali come in vari altri dipinti di Botticelli.

Sui capelli biondi. rischiarati dalla finitura d’oro, la Vergine indossa veli trasparenti sotto il maphorion riccamente ornato, mentre le capigliature e le vesti degli angeli sono ispirate alla moda seguita dai giovani delle agiate famiglie fiorentine del tardo Quattrocento.

L’originalità dell’invenzione, la sofisticata eleganza delle vesti e delle acconciature, la grazia del volto assorto di Maria, hanno reso celebre nei secoli l’opera di Botticelli, le cui figure incarnano un ideale di bellezza molto apprezzato anche ai nostri giorni.

Ecco il video di Ars Europa che racconta il celebre dipinto e la sua simbologia: